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Castello di Chenonceau
Castelli della Loira - Francia - Francia del nord

Castello di Chenonceau
UN PO' DI STORIA: Il castello di Chenonceau, considerato un autentico gioiello del rinascimento francese, si stende armoniosamente sulle acque dello Cher: è chiamato "il castello delle Dame" perchè la sua bellezza ed eleganza è dovuta proprio ad alcuni personaggi femminili che l'hanno abitato e vi hanno lasciato per sempre la loro impronta. La prima fu Katherine Briçonnet, la moglie del costruttore Thomas Bohier, Ministro delle Finanze di Carlo VIII e Luigi XII, che iniziò a edificarlo nel 1513.
La dama diresse tutte le fasi della costruzione, osservando da vicino il lavoro dell'architetto Pierre Nepveu di Amboise, che costruì il castello sulle fondamenta di un vecchio mulino fortificato del 12° secolo, appartenente alla famiglia Marques e del quale conservò soltanto il torrione.

Nel 1535, alla morte di Thomas Bohier, il castello fu ceduto alla Corona dal figlio Antoine, in pagamento dei debiti contratti dal padre. Divenuto proprietà reale, il castello accolse regolarmente le feste del re e della sua corte. Alla morte di Francesco 1° (1547), Enrico II offrì la proprietà alla sua favorita Diane de Poitiers, la seconda Dama importante per il castello, che fece costruire un ponte sul fiume Cher oltre ad un giardino che porta il suo nome. Alla morte di Enrico II, Caterina De Medici sua moglie legittima, prese il castello a Diane e in cambio le offrì il castello di Chaumont. Caterina visse a Chenonceau e ne divenne la terza importante Dama.

Nel 1576 fece realizzare una galleria di 60 metri sopra al ponte costruito da Diane, in uno stile che annuncia il classicismo del secolo seguente: questa era destinata ad accogliere i ricevimenti di corte, in particolare le feste date da suo figlio Enrico III, a cui passò il castello alla morte di Caterina (1589).
Egli vi abitò con la moglie, Luisa di Lorena, che vi vivrà ancora per 12 anni dopo la morte del marito. Dobbiamo poi ricordare Madame Dupin, bisnonna della scrittice George Sand, donna di lettere ed amica degli Illuministi che vi teneva importanti salotti letterari. Il castello apparteneva proprio a lei al momento della Rivoluzione francese ed è grazie al fatto che questa aristocratica si dimostrava di buon cuore con la gente del popolo, che Chenonceau ha superato praticamente indenne la terribile prova. L'ultima Dama importante è colei che lo acquisì nella seconda metà del 19° secolo, Madame Pélouze.

Non mancano aneddoti accaduti negli anni passati, come l'episodio avvenuto durante la Prima Guerra Mondiale quando all'interno della lunga galleria fu installato un ospedale provvisorio in cui furono curati 2254 feriti, come testimonia anche la targa commemorativa sulla parete. Durante la Seconda Guerra Mondiale poi diverse persone per guadagnare la libertà sfruttarono la posizione privilegiata della galleria, la cui porta sud comunicava con la zona libera, mentre l'entrata del castello si trovava in zona occupata. Oggi il possedimento appartiene alla famiglia Menier, industriali della pasticceria, che non vive nel castello di Chenonceau.


VISITA
Al suo interno sono visitabili fra le altre la Cappella, la Biblioteca e lo studiolo di Caterina de Medici (unice due stanze ad avere il soffitto originale del 16° secolo) la Galleria (lunga 60 mt, sulle cui pareti compaiono 18 finestre e che possiede l'unico pavimento originale del 16° secolo), il pregevole scalone che conduce ai piani superiori, la Stanza di Diana de Poitiers, le cucine. Vi è anche un'inquietante e insolita stanza scura al 2° piano....

La cappella e le varie stanze custodiscono opere di artisti eccezionali come Primaticcio, Correggio, Rubens, Zurbaran, Murillo, ecc. e di pittori francesi dei secoli 17° e 18°.

Bellissimo il secrétaire fabbricato in Italia nel 16° secolo e fatto di vari legni, madreperla, bronzo e avorio: si tratta di uno dei rarissimi mobili reali del periodo rinascimentale giunti fino a noi (la Corte era itinerante e si spostava con tutto il mobilio da un castello all'altro, per questo i mobili si distruggevano rapidamente..); se questo è ancora intatto è perchè non si è mai mosso dal castello di Chenonceau.

Dal balcone del primo piano si gode lo spettacolo più bello di tutta la proprietà.

A sinistra c'è il giardino di Caterina, sistemato ai bordi del Parco. A destra ci sono l'entrata del giardino di Diane e la Cancelleria, costruita alla fine del 16° secolo. Il giardino di Diane è particolarmente decorato con alberelli e fiori rari. E' a forma rettangolare, suddiviso poi in tanti spicchi. Il giardino di Caterina è leggermente più piccolo ma la sua bellezza è caratterizzata dalla fontana che si trova al centro.


Fonte: Franca Fanti - Reves et voyages
http://www.reves-et-voyages.eu